Comitato Cittadino Torre San Rocco

Il Comitato Ambiente nasce nel 2016 e si costituisce formalmente nel 2020 con un obiettivo preciso: difendere il territorio e la qualità della vita della comunità di Torre San Rocco e Scerne, nel Comune di Pineto.

Negli anni, il nostro territorio si è trovato a convivere in modo sempre più critico con la zona industriale e artigianale sviluppatasi a ridosso del nucleo abitato. La presenza di impianti di smaltimento rifiuti particolarmente impattanti, unita al traffico pesante su strade non idonee, ha determinato un progressivo deterioramento delle condizioni ambientali, della sicurezza e della vivibilità complessiva dell’area.

Da anni chiediamo la delocalizzazione dei due impianti di smaltimento rifiuti, attigui tra loro e situati a distanza eccessivamente ravvicinata dalle abitazioni civili.

Uno dei due, a seguito del più grave incendio verificatosi nel 2016, che ha distrutto l’edificio e messo seriamente a rischio la salute degli abitanti, opera tuttora a cielo aperto.

Per questa ragione interveniamo costantemente nelle procedure amministrative regionali, sollecitiamo controlli puntuali e chiediamo con determinazione che venga individuata una soluzione definitiva. Qualora non fosse possibile procedere alla delocalizzazione, riteniamo imprescindibile la ricostruzione di una struttura idonea a garantire adeguati livelli di sicurezza e la tutela della salute pubblica.

Ci siamo occupati delle conseguenze del grave incidente verificatosi presso un’azienda chimica del territorio, che ha provocato il rogo di materiali chimici e della copertura in amianto, con evidenti ricadute in termini di sicurezza ambientale e sanitaria per la popolazione.

Abbiamo inoltre seguito con attenzione l’iter autorizzativo del progetto di inceneritore previsto in località Stracca, monitorando ogni fase del procedimento. In tale ambito, ci siamo costituiti a sostegno del ricorso per l’annullamento depositato dal Comune di Atri, ritenendo l’opera incompatibile con le esigenze di tutela del territorio e della salute pubblica.

Ci siamo infine occupati dell’impianto di depurazione ed essiccazione fanghi, valutandone le criticità ambientali e le possibili ricadute sulla qualità della vita dei residenti, nell’ottica di garantire massima attenzione alla trasparenza dei procedimenti e alla salvaguardia del territorio.

Mentre eravamo impegnati nel lavoro di tutela e riqualificazione della comunità, il territorio è stato individuato come “area idonea” per impianti a fonte rinnovabile. Abbiamo contestato l’impianto normativo delle aree idonee, sia a livello nazionale che regionale, evidenziando criticità importanti.

Il nodo centrale riguarda l’articolo 20, comma 8, lett. c), successivamente abrogato ma sostanzialmente riproposto nell’articolo 11 bis della legge regionale 4/26. Sebbene alcuni parametri siano stati lievemente modificati, la norma non ha affrontato in modo sostanziale la tutela delle persone che vivono in prossimità degli impianti. In particolare, per gli impianti a biogas restano invariate le distanze anche dalle aree commerciali, nonostante si tratti di strutture particolarmente impattanti e invasive, per le quali in molti casi non è prevista una valutazione ambientale approfondita.

La nostra azione non si è limitata alla protesta. Abbiamo presentato osservazioni durante l’iter legislativo regionale, partecipato alle audizioni in Commissione, avviato interlocuzioni con i rappresentanti politici e promosso, tramite consiglieri regionali, cinque tentativi di emendamento, uno dei quali è stato accolto. Questo dimostra un approccio costruttivo, volto a migliorare le regole e a tutelare il territorio senza ostacolare lo sviluppo.

Nel 2024 il nostro territorio è stato interessato da due grandi progetti fotovoltaici per complessivi 40 ettari. Di fronte a questa situazione abbiamo scelto di disinnescare il conflitto sociale che si era generato e di assumere un ruolo proattivo di mediazione tra tutela del territorio e transizione energetica.

Abbiamo promosso un confronto strutturato tra Comitato, produttori e amministrazione comunale, con l’obiettivo di migliorare concretamente i progetti, rafforzare le opere di mitigazione ambientale e ottenere misure di ristoro direttamente a favore dei residenti, che sopportano il maggiore impatto della transizione energetica.

Il nostro territorio è un nucleo abitato che ambisce a riemergere, a valorizzare la propria identità e a proporsi anche in una prospettiva di turismo ecosostenibile. Per questo riteniamo che la transizione energetica debba essere equa, partecipata e compatibile con la qualità della vita delle comunità locali.

Anche per questa ragione abbiamo fortemente voluto la realizzazione della pista ciclopedonale lungo il tracciato degli Antichi Formali Ponno: un percorso oggi in disuso, ma straordinariamente ricco di flora e fauna, capace di raccontare la bellezza autentica del nostro territorio.

Una pista ciclopedonale che collegherà Torre San Rocco a Scerne e, quindi, a Pineto, creando un asse verde strategico e sicuro. Il nostro abitato potrà così disporre non solo di una via protetta e sostenibile per recarsi al lavoro o semplicemente per una passeggiata, ma anche di un’opportunità concreta per restituire dignità, identità e bellezza a un nucleo urbano che ambisce a distinguersi e a crescere nel segno del turismo ecosostenibile.

È un progetto che guarda al futuro, valorizzando il passato e mettendo al centro qualità della vita, tutela ambientale e sviluppo responsabile.

Il Comitato Ambiente e Territorio continua a operare con spirito di responsabilità, trasparenza e dialogo, con un unico obiettivo: garantire sviluppo, tutela ambientale e rispetto per le persone che vivono e investono nel nostro territorio.

Il Comitato Ambiente nasce nel 2016 e si costituisce formalmente nel 2020 con un obiettivo preciso: difendere il territorio e la qualità della vita della comunità di Torre San Rocco e Scerne, nel Comune di Pineto.

Negli anni, il nostro territorio si è trovato a convivere in modo sempre più critico con la zona industriale e artigianale sviluppatasi a ridosso del nucleo abitato. La presenza di impianti di smaltimento rifiuti particolarmente impattanti, unita al traffico pesante su strade non idonee, ha determinato un progressivo deterioramento delle condizioni ambientali, della sicurezza e della vivibilità complessiva dell’area.

Ci siamo occupati delle conseguenze del grave incidente verificatosi presso un’azienda chimica del territorio, che ha provocato il rogo di materiali chimici e della copertura in amianto, con evidenti ricadute in termini di sicurezza ambientale e sanitaria per la popolazione.

Abbiamo inoltre seguito con attenzione l’iter autorizzativo del progetto di inceneritore previsto in località Stracca, monitorando ogni fase del procedimento. In tale ambito, ci siamo costituiti a sostegno del ricorso per l’annullamento depositato dal Comune di Atri, ritenendo l’opera incompatibile con le esigenze di tutela del territorio e della salute pubblica.

Ci siamo infine occupati dell’impianto di depurazione ed essiccazione fanghi, valutandone le criticità ambientali e le possibili ricadute sulla qualità della vita dei residenti, nell’ottica di garantire la massima trasparenza dei procedimenti e la salvaguardia del territorio.

Nel frattempo, il territorio è stato individuato come “area idonea” per impianti a fonte rinnovabile. Abbiamo contestato l’impianto normativo delle aree idonee, sia a livello nazionale sia regionale, evidenziandone le criticità.

Il nodo centrale riguarda l’articolo 20, comma 8, lettera c), successivamente abrogato ma sostanzialmente riproposto nell’articolo 11 bis della legge regionale n. 4/2026. Sebbene alcuni parametri siano stati modificati, la norma non affronta in modo adeguato la tutela delle persone che vivono in prossimità degli impianti. In particolare, per gli impianti a biogas restano invariate le distanze anche dalle aree commerciali, nonostante si tratti di strutture particolarmente impattanti e invasive, per le quali in molti casi non è prevista una valutazione ambientale approfondita.

La nostra azione non si è limitata alla protesta. Abbiamo presentato osservazioni durante l’iter legislativo regionale, partecipato alle audizioni in Commissione, avviato interlocuzioni con i rappresentanti politici e promosso, tramite consiglieri regionali, cinque tentativi di emendamento, uno dei quali è stato accolto. Questo dimostra un approccio costruttivo, volto a migliorare le regole e a tutelare il territorio senza ostacolare lo sviluppo.

Nel 2024 il territorio è stato interessato da due grandi progetti fotovoltaici per complessivi 40 ettari. Di fronte a questa situazione abbiamo scelto di disinnescare il conflitto sociale che si era generato e di assumere un ruolo proattivo di mediazione tra tutela del territorio e transizione energetica.

Abbiamo promosso un confronto strutturato tra Comitato, produttori e amministrazione comunale con un obiettivo chiaro: migliorare concretamente i progetti, rafforzare le opere di mitigazione ambientale e ottenere misure di ristoro a favore dei residenti, che sopportano il maggiore impatto della transizione energetica.

Il nostro territorio è un nucleo abitato che ambisce a valorizzare la propria identità e a proporsi anche in una prospettiva di turismo ecosostenibile. Riteniamo che la transizione energetica debba essere equa, partecipata e compatibile con la qualità della vita delle comunità locali.

Per questa ragione abbiamo fortemente voluto la realizzazione della pista ciclopedonale lungo il tracciato degli Antichi Formali Ponno: un percorso oggi in disuso ma straordinariamente ricco di flora e fauna, capace di raccontare la bellezza autentica del territorio.

La pista collegherà Torre San Rocco a Scerne e quindi a Pineto, creando un asse verde strategico e sicuro. Il nostro abitato potrà così disporre non solo di una via protetta e sostenibile per recarsi al lavoro o per una passeggiata, ma anche di un’opportunità concreta per restituire dignità, identità e bellezza a un nucleo urbano che vuole crescere nel segno del turismo ecosostenibile.

Il Comitato Ambiente e Territorio continua a operare con responsabilità, trasparenza e spirito di dialogo, con un unico obiettivo: coniugare sviluppo, tutela ambientale e rispetto per le persone che vivono e investono nel nostro territorio. 

Pagina facebook : https://www.facebook.com/share/18dXRPec8g/

 

Contatti

Comitato Cittadino Torre San Rocco”

Via giove 45 – Pineto

e-mail: ambientesaluteterritorio@gmail.com

sito web: 

Vai ai PROGETTI in corso di questa associazione